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SISTEMA SANITARIO DELLA SARDEGNA
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Il ruolo della Regione Sardegna

In accordo con i principi enunciati nel Libro Bianco sulla sicurezza alimentare e resi espliciti nei Regolamenti ad esso collegati emanati dall'Unione Europea, volti ad assicurare che ai cittadini della UE siano assicurati gli standard più elevati possibili di sicurezza alimentare, la Regione Sardegna nelle sue varie componenti (in particolare il Dipartimento di Prevenzione dell'Assessorato regionale alla Sanità, i Servizi Veterinari e Medici dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali) e in stretta collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna (che è nel contempo laboratorio ufficiale di analisi degli alimenti di origine animale e Ente di ricerca in materia di sicurezza alimentare) intende perseguire una politica efficace di sicurezza degli alimenti destinati ai propri consumatori. In tal senso si è attivata allo scopo di rendere le proprie passi di verifica e controllo coerenti con il nuovo approccio comunitario in materia di sicurezza alimentare, costituendo anzitutto un apposito gruppo di lavoro di esperti del settore che ha il compito di rivisitare l'intero approccio ai controlli, definendo le linee guida per la classificazione degli stabilimenti sulla base del livello di rischio, per la verifica dei piani di autocontrollo aziendale, per la rintracciabilità ed etichettatura degli alimenti, per il sistema di allerta regionale, per la formazione degli operatori sanitari e il nuovo Piano regionale di programmazione e coordinamento degli interventi in materia di vigilanza degli alimenti.
Le fasi tra loro strettamente interconnesse su cui poggia la garanzia della sicurezza alimentare sono essenzialmente rappresentate da:
• creazione di un Sistema informativo sulla sicurezza alimentare che renda disponibili e fruibili tutti i dati collegati alla sicurezza alimentare (relativi a alimenti vegetali, alimenti zootecnici, animali produttori, materie prime, semilavorati, prodotti finiti, dati derivanti dall'autocontrollo aziendale, dal controllo ufficiale, dall'attività di ricerca e sperimentazione ecc..). Gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali presenti in tutte le Regioni italiane stanno da anni raccogliendo nell'ambito di un sistema informativo comune tutta una serie di informazioni scientifiche e di dati relativi a sicurezza, qualità e identità di tutti i prodotti alimentari italiani, con le finalità di creare il sistema informativo veterinario per la sicurezza alimentare, raccogliere e rendere disponibili le informazioni necessarie all'analisi del rischio, documentare le attività di controllo e di sperimentazione sugli alimenti, essere di supporto alla Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, attivare prassi di comunicazione al consumatore;
• analisi del Rischio sanitario delle filiere alimentari sulla base delle informazioni e dei dati raccolti (utili alla quantificazione dei rischi collegati a ciascun prodotto e quindi all'attivazione negli stabilimenti di azioni efficaci nel controllare o comunque diminuire i rischi, verificate nelle modalità di applicazione dagli operatori del Servizio Sanitario nazionale);
• comunicazione con il Consumatore sulla base del sistema informativo e dell'analisi del Rischio. Così come sono ben chiari e definiti i compiti e le responsabilità di chi produce, detiene e somministra alimenti e di chi è preposto al controllo ufficiale, deve essere altrettanto chiaro che anche i consumatori hanno precisi doveri, in particolare relativamente alla corretta conservazione e utilizzo dei cibi in ambito domestico e a questo scopo possono essere utili adeguate campagne di informazione/formazione dei consumatori.

Uno dei pilastri su cui poggia la sicurezza alimentare è anche la Ricerca scientifica finanziata dal Ministero della Salute e dalle Regioni svolta in questo settore dagli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, dall' Università (in particolare dalle Facoltà di Medicina Veterinaria e di Scienze agrarie) e dagli Enti regionali di ricerca, finalizzata a ampliare le conoscenze sui fattori di rischio biologico e chimico che intervengono nelle filiere alimentari di origine animale e vegetale, sul benessere animale, sullo sviluppo di nuove e moderne modalità di prevenzione dei rischi, sul miglioramento dei sistemi diagnostici e di analisi, sulla documentazione della sicurezza alimentare dei prodotti agroalimentari isolani ai fini di una loro effettiva valorizzazione nei mercati internazionali.
La grande mole di lavoro di prevenzione sanitaria che quotidianamente e senza enfasi viene effettuata dalla Sanità pubblica veterinaria e medica nel settore della sicurezza alimentare non è quasi mai nota al grande pubblico, se non in particolari situazioni di emergenza, mentre l'elevato grado di sicurezza in campo alimentare che il nostro paese e la nostra Regione possono vantare è il frutto di una attività costante da parte degli Operatori sanitari (Veterinari, Medici, Tecnici della prevenzione, Biologi, Chimici, tecnici di laboratorio e di tutto il personale di supporto tecnico e amministrativo) che proprio perché efficace, previene quasi sempre i problemi e passa sotto silenzio.

Consulta sul sito istituzionale il Piano regionale controllo ufficiale degli alimenti - scheda 8 del P.R.I.C.

Informazione a cura dell'Urp della Sanità

ultimo aggiornamento 8 aprile 2013