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Corso sulle mutilazioni genitali femminili

mutilazioni genitali femminili
CAGLIARI, 21 SETTEMBRE 2023 - Si terrà il 25 settembre, al T Hotel, il corso gratuito sulle mutilazioni genitali femminili organizzato dalla Struttura Complessa di Prevenzione e Promozione della Salute del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Cagliari -individuata quale capofila regionale - e l'Area Formazione di ARES Sardegna, in collaborazione con la Regione Sardegna che, con Deliberazione n.30/75 del 30.09.2022, ha stabilito di offrire un momento formativo sul tema. Obiettivo del corso è quello di potenziare le iniziative di prevenzione e facilitare l'eventuale emersione del fenomeno, intercettando precocemente le situazioni di rischio e le donne mutilate, favorendo per loro il contatto e l'orientamento ai Servizi sanitari e sociosanitari.

I lavori si apriranno alle ore 9 con la prima sessione moderata dal Prof. Francesco De Stefano e dalla Dott.ssa Silvana Tilocca. Dopo i saluti delle autorità ci saranno gli interventi della dott.ssa Eleonora Coccollone della dott.ssa Isa Pilia, che parleranno delle Mutilazioni genitali femminili seguite dalla Dott.ssa Francesca Ena che tratterà il tema della prevenzione e diagnosi precoce in età pediatrica e dalla Prof.ssa Camilla Tettamanti che parlerà degli aspetti medico-legali.

La seconda sessione, moderata dalla Dott.ssa Valeria Caredda e dalla Dott.ssa Silvana Tilocca, sarà aperta dalla Prof.ssa Michela Fusaschi che tratterà delle origini delle mutilazioni genitali femminili, seguita dalla Prof.ssa Patrizia Manduchi che interverrà sulla situazione nei paesi arabi mediterranei e dalla Dott.ssa Alessandra Marchi che tratterà l'inquadramento socio - antropologico del tema, le percezioni e le azioni di contrasto. A chiudere i lavori sarà la Dott.ssa Paola Pirastu che parlerà di accesso alle cure della popolazione immigrata. Dopo la pausa pranzo, dalle 14.30, si darà avvio alla tavola rotonda con il gruppo di lavoro sulla Costruzione della rete per la sensibilizzazione, prevenzione e contrasto delle MGF.

LE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI
Le mutilazioni genitali femminili (MGF) costituiscono una pratica disumana e violenta che ancora oggi colpisce e devasta, nel fisico e nella psiche, tantissime donne dell'Africa, del Medio Oriente, dell'Asia e dell'America Latina. Secondo le stime dell'OMS sono coinvolte oltre 200 milioni di ragazze e tra queste purtroppo moltissime bambine.
Sebbene illegale, risulta che circa 600mila donne che vivono in UE siano state vittime di questa pratica, e che altre 180mila siano a rischio in 13 Paesi comunitari, tra i quali l'Italia. Il fenomeno è in buona parte
sommerso ed occorre offrire agli Operatori Sanitari e Sociali gli strumenti utili per poter individuare, ed efficacemente intervenire, nelle situazioni di fragilità nelle quali possono trovarsi donne e bambine