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Richiedere sorveglianza ex esposti amianto

Assistenza
Al via la campagna informativa regionale relativa a informazione e assistenza a quanti ritengono di aver avuto una pregressa esposizione lavorativa all’amianto e sorveglianza sanitaria a coloro che vengono valutati come ex esposti.

La Regione Sardegna, attraverso le ASL, assicura i controlli sanitari in forma gratuita agli ex esposti all’amianto, così come stabilito dall’art. 9 della Legge Regionale 16 dicembre 2005, n. 22.

A chi si rivolge:
ai lavoratori o ex lavoratori residenti in Sardegna, con una pregressa esposizione lavorativa ad amianto nei settori di attività economica individuati nella tabella A, costituente parte integrante e sostanziale del Decreto dell’Assessore dell’Igiene, Sanità e dell’Assistenza Sociale n. 25 del 21.11.2006, così come integrato con Decreto Assessoriale n. 64/2779 del 2.12.2009.

Sono esclusi:
coloro che sono in continuità di esposizione ad amianto in quanto la sorveglianza sanitaria compete ed è a carico del datore di lavoro, che la effettua attraverso il “medico competente” aziendale.

Cosa fare:
Come stabilito nelle Direttive regionali approvate con Deliberazione della Giunta Regionale n. 32/5 del 4.06.2008, il percorso operativo di sorveglianza sanitaria degli ex esposti prevede una richiesta di partecipazione spontanea, da parte dell’ex esposto, alla struttura sanitaria di riferimento preposta per l’iscrizione nell’apposito registro degli ex esposti, la cui valenza è quella di individuare la popolazione degli ex esposti ed avviarli alla sorveglianza sanitaria.

A questo punto occorrerà che il lavoratore o ex lavoratore residente in Sardegna che ritiene di aver avuto una pregressa esposizione lavorativa ad amianto - con riferimento ai settori di attività economica individuati nella suddetta tabella A - presenti la richiesta di iscrizione nel Registro degli ex esposti all’amianto, corredata di copia della documentazione inerente l’avvenuta esposizione, al Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPRESAL) della ASL territorialmente competente, per l’avvio alla sorveglianza sanitaria gratuita stabilita dall’art. 9 della succitata L.R. 22/2005.

A seguito di tale richiesta, lo SPRESAL convocherà il richiedente, compilerà la scheda clinico-anamnestica - professionale, e valuterà, attraverso questa e la documentazione presentata dal richiedente (nonché eventuale ulteriore documentazione integrativa richiesta), l’esistenza o meno di una pregressa esposizione lavorativa ad amianto, con riferimento ai settori di attività economica individuati nella già citata tabella A.

Esiti della valutazione:
La valutazione permetterà di suddividere i soggetti in due categorie:
- non ex esposti all’amianto;
- ex esposti all’amianto.

I soggetti definiti non ex esposti all’amianto verranno indirizzati alla struttura sanitaria per un counselling, comprendente una corretta informazione sugli stili di vita più adeguati da seguire al fine di ridurre la possibilità di insorgenza di possibili patologie.

I soggetti definiti, invece, ex esposti (ossia quelli per i quali è stata valutata e documentata la pregressa esposizione lavorativa all’amianto) saranno iscritti nell’apposito Registro degli ex esposti ed avviati alla sorveglianza sanitaria.

L’iscrizione a tale registro ha solo finalità epidemiologiche e prevenzionali e non costituisce in nessun caso presupposto o condizione per rivendicare, nei confronti degli Enti preposti, il riconoscimento di esposizione all’amianto ai fini previdenziali o assicurativi. Una volta iscritti in questo registro i soggetti verranno avviati alla procedura di sorveglianza sanitaria gratuita (periodici controlli sanitari).

Percorso operativo:
Se dalla visita medica presso gli ambulatori SPreSAL l’ex esposto non presenta evidenza di un quadro clinico compatibile con patologie asbesto-correlate:
- viene informato sui rischi associati all’amianto;
- viene avviato al counselling (finalizzato a favorire l’adozione di stili di vita sani e, in particolare a promuovere la cessazione dell’abitudine al fumo e l’eventuale frequenza di corsi strutturati di disassuefazione);
- viene preso in carico dallo SPreSAl per usufruire di un percorso sanitario di sorveglianza con visite periodiche.

Qualora, invece, dalla visita medica presso gli ambulatori SPreSAL emerga che l’ex esposto presenta un quadro clinico compatibile con patologie asbesto-correlate sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti in strutture specialistiche accreditate, ai fini di ulteriori approfondimenti sul caso.

A cosa serve:
I vantaggi del programma di sorveglianza sanitaria degli ex esposti, così come individuati nel cap. 9 punto 9.3 delle Direttive regionali approvate con Deliberazione della Giunta Regionale n. 32/5 del 4.6.2008, possono essere così sintetizzati:
- utilità clinica - possibilità di effettuare una efficace diagnosi precoce e un controllo dello stato di salute;
- utilità di sanità pubblica - possibilità di effettuare una efficace prevenzione secondaria indirizzata a ridurre i rischi aggiuntivi e a modificare gli stili di vita;
- utilità etico-sociale - possibilità di informazione capillare e contatto individuale;
- utilità medico-legale - tempestività di certificazione di malattia professionale;
- utilità epidemiologica - migliore conoscenza del rapporto causa-effetto.

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Consulta i documenti
- L.R. 16/12/2005 n. 22
- Decreto Assessoriale n. 25 del 21/11/2006 [file.pdf]
- Decreto Assessoriale n. 64 del 02/12/2009 [file.pdf]
- Delibera di Giunta n. 32/5 del 04/06/2008 [file.pdf]
- Sintesi - Allegato alla Delibera n. 32/5 [file.pdf]
- Direttive - Allegato alla Delibera n. 32/5 [file.pdf]
- Delibera di Giunta n. 26/29 del 06/07/2010 [file.pdf]
- Delibera di Giunta n. 3/11 del 26/01/2011 [file.pdf]